STRESS e STRESS OSSIDATIVO INDOTTO

Mai come in questi terribili mesi siamo stati sottoposti ad una serie di fattori stressanti di natura fisica e pricologica. L’attacco costante della moltitudine di agenti patogeni in grado di abbassare le nostre difese immunitarie.
Rischiamo di essere ancora più deboli e indifesi di fronte ai “nemici” del nostro sistema immunitario: primo tra tutti l’attacco virale pandemico e lo strascico di danni strutturali che la cascata infiammatoria innescata dal COVID 19 è in grado di provocare.
Una sana alimentazione innanzitutto, una integrazione orale mirata ( basata sui dati di letteratura che stanno emergendo ) e una intelligente supplementazione perfusionale possono davvero costituire una valida barriera difensiva allo stress ossidativo indotto.

Occorre, però fare un po’ di chiarezza in merito al termine “stress”.

Al giorno d’oggi, ma forse da sempre, si fa un gran parlare dello “stress” e di che cosa esso sia. Tuttavia, questa sua popolarità ha condotto questo termine ad assumere molteplici significati, non sempre corretti e veritieri. Se dovessimo dare una possibile definizione di stress, potremmo riferirci a qualunque condizione, fisica, chimica o psichica che, esercitando uno stimolo dannoso sull’organismo, ne provoca la reazione.

Lo stress, seguendo pertanto l’accezione originaria introdotta da Seyle, è una tensione interna all’organismo, che viene provocata da eventi o situazioni problematiche o impegnative.
Parlando con diverse persone noto che spesso viene fatta confusione tra ciò che è più propriamente “stress” e quelli che, invece, sono i comuni “stressor”, che intervengono nella nostra vita. Si chiamano “stressor”, infatti, tutti quegli stimoli in grado di procurare una reazione di stress; seguendo questa logica si deduce che lo stress, per esempio, non è il “traffico” in sé (che è uno stressor), ma la mia reazione ad esso!
Riferendoci allo stress, pertanto, possiamo considerarlo come la propria e personale risposta di adattamento, che permette all’organismo di fronteggiare tutte quelle situazioni che, quotidianamente, si presentano e che possono crearci motivo di tensione.

Il generale atteggiamento nei confronti dello stress è quello di valutarlo come negativo ed opprimente; tuttavia, ciò non è sempre corretto, anche se, certamente, vivere in uno stato continuo di tensione, agitazione, nervosismo, apprensione, non può giovare né alla salute né al benessere fisico e mentale.
In realtà lo stress è dannoso se si presentano una serie di condizioni particolari, come quando:

  • gli stimoli sono troppo intensi e/o prolungati nel tempo;
  • tra una reazione di stress e l’altra non c’è un periodo di recupero sufficiente;
  • c’è una quantità enorme di stimoli di lieve entità che, inavvertiti, non vengono gestiti adeguatamente;
  • la normale e fisiologica risposta da stress viene impedita da “regole sociali” (ci si deve trattenere, senza alcuna possibilità di libero sfogo).

In tutti questi casi lo stress è nocivo perché arreca alcune alterazioni sia fisiche che psichiche, le quali, a lungo andare, hanno un impatto logorante su tutto il nostro organismo, accelerando quelli che sono i normali processi di invecchiamento. Ecco perchè si è soliti affermare che “se si è stressati si invecchia e ci si ammala prima”
Imparare a riconoscere e a gestire le proprie reazioni allo stress diventa dunque non soltanto un valido e salutare stile di vita, ma anche una vera e propria strategia antiaging, atta a farci vivere al meglio e più a lungo ogni giorno.

Studio medico Dr. Gessati

Corso Europa 14, Milano

Orari
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