COVID 19: IL VIRUS CHE CI STRESSA

Lo stress ossidativo è identificato da molti anni come elemento chiave per comprendere l’insorgenza e la cronicizzazione di svariate condizioni cliniche.
Mai come in questi ultimi mesi un dato certo sta emergendo dalla revisione della letteratura scientifica internazionale in merito agli strascichi di una positivizzazione al COVID 19 : la moltitudine di agenti patogeni e fattori stressogeni di carattere psicologico sono in grado di abbassare le nostre difese immunitarie.
Rischiamo di essere sempre più deboli e indifesi, anche quando fortunatamente siamo usciti dal periodo di contagiosità di fronte ai “nemici” del nostro sistema immunitario.

Il dibattito scientifico sulla pandemia da COVID 19 si sta incentrando sull’osservazione del denominatore comune tra patologie croniche ostruttive delle vie respiratorie e fibrosi polmonare : lo stress ossidativo capace di avviare un circolo vizioso che porta all’aumento dell’infiammazione e della severità dell’infezione.
Lo sbilanciamento dei meccanismi di regolazione ossidanti/antiossidanti è causa di non secondaria importanza nell’ insorgenza di un focolaio infiammatorio denominato “ tempesta di ciotochine” che causa la progressione della patologia nei pazienti affetti da fibrosi polmonare post infezione da coronavirus SARS-COV2 .
L’epidemia da COVID 19 ha confermato dunque l’importanza di mantenere un efficace sistema di protezione a livello dell’albero respiratorio: l’insulto virale genera infatti uno squilibrio tra sistema antiossidante e radicali liberi che, se perpetuato, costituisce una delle cause della fibrosi post covid.
Un tempestivo ripristino di questo equilibrio con terapia antiossidante ( orale ed infusionale) potrebbe limitare sia l’insorgenza sia il consolidamento del danno.
Un interessante e suggestivo ruolo sarebbe svolto dunque da una terapia composita di protezione per i pazienti più fragili capace di preservare la funzione respiratoria e prevenire la progressione di situazioni cronico degenerative che potrebbero manifestarsi anche negli anni a venire.
Ad accompagnare un sano stile di vita e una corretta alimentazione, due suggerimenti terapeutici: una integrazione orale mirata e una strutturata terapia infusionale possono davvero costituire una valida barriera difensiva allo stress ossidativo indotto.

La terapia infusionale consiste nella somministrazione di soluzioni e sostanze per via endovenosa allo scopo di migliorare le condizioni cliniche del paziente. Soluzioni e farmaci endovenosi contengono agenti attivi specifici per rispondere adeguatamente alle esigenze del paziente “sotto stress”.

Studio medico Dr. Gessati

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