ACIDO POLILATTICO: L’AMICO RITROVATO

Dopo qualche anno in cui le difficoltà organizzative aziendali si sono riverberate sul mercato italiano rendendo difficoltosa la reperibilità del prodotto, presto ritorneremo ad avere a disposizione un prezioso medical device per la nostra attività professionale.

L’acido polilattico (PLA) non è un filler! Una volta iniettato in profondità ( degradandosi lentamente nella sua componente primaria di acido lattico) è in grado di stimolare massicciamente la produzione di collagene di tipo 1.

Il processo di neocollagenogenesi è innescato da una reazione di difesa da corpo estraneo e sarà più o meno massiccio a seconda del gradi di diluizione e di idratazione del prodotto di partenza che si presenta in polvere.

L’acido polilattico non è un volumizzante istantaneo e il primo forte impatto di turgore cutaneo post-impianto va attribuito proprio al solvente ( acqua bidistillata) con il quale il medico prepara la soluzione.

L’acido polilattico è un bioristrutturante che agisce lentamente capace di

  • aumentare lo spessore e la densità del derma e del tessuto sottocutaneo con conseguente riduzione delle rughe e ripristino dei volumi
  • migliorare in superficie l’aspetto della pelle

L’area d’elezione è quella delle guance e dell’angolo mandibolare, fino alla piega della marionetta. Evitare fronte, area perioculare e le labbra. Sul corpo il trattamento è off-label (ossia fuori indicazione)

Gli elementi fondamentali da prendere in considerazione per un utilizzo corretto del prodotto sono la diluizione ( la quantità di acqua bidistillata utilizzata per la rivitalizzazione della polvere che condiziona la densità della sospensione) e l’idratazione che condiziona il metabolismo del PLA.

L’acido polilattico in acqua incomincia a disgregarsi e il suo peso molecolare si riduce.

L’idratazione prescinde dalla quantità di acqua in cui la polvere viene sospesa ma è direttamente correlata al tempo di immersione: più il polimero è idratato più il prodotto sarà soft.

Meno il prodotto sarà idratato e più aggressiva e massiccia sarà la neocollagenogenesi.

Il medico esperto saprà come bilanciare questi aspetti per ottenere i migliori risultati.

La scelta della preparazione dipende dunque dall’inestetismo da correggere e fondamentale diviene la selezione del paziente.

  • Bassa diluizione con bassa idratazione darà luogo a polimeri grandi distribuiti in uno spazio ridotto e la spinta irritativa/correttiva sarà grande
  • Bassa diluizione con alta idratazione darà luogo a polimeri piccoli in un piccolo spazio: il prodotto sarà concentrato ma con minor spinta irritativa
  • Alta diluizione con bassa idratazione darà luogo na polimeri grandi in poco spazio con alte potenzialità correttive e rischi di ipercorrezione a lungo termine
  • Bassa diluizione con alta idratazione darà luogo a polimeri piccoli in molto spazio. Il prodotto così ricostituito potrà essere iniettato più superficialmente per le fini rugosità

Studio medico Dr. Gessati

Corso Europa 14, Milano

Orari Lun-Ven 09:00 – 18:00

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