SOFT LIFTING CON FILI ESTETICI

L’ESTETICA “APPESA UD UN FILO” 

Un approccio concettualmente nuovo per il trattamento antietà, è rappresentato dal cosiddetto soft lift con i fili estetici riassorbibili in PDO (polidiossanone).

Si tratta di una procedura medica caratterizzata da una minima invasività e che offre risultati visibili e naturali: garantisce un effetto biostimolante e di  Soft Lifting perché si crea una sorta di impalcatura sottocutanea che rinforza e sostiene i tessuti.

Fili estetici riassorbibili contorno visoFili estetici riassorbibili contorno viso


L’azione dei fili è in grado di detemninare un effetto tonificante, mediante un incremento del metabolismo ed un effetto trofico stimolate sul microcircolo, con miglioramento della luminosità cutanea.

L’impianto garantisce nei mesi uno stimolo meccanico che aumenta la tensione del tessuto cutaneo: l’azione non è quella di lift immediato, ma di maggiore compattezza cutanea.

 

ZONE TRATTATE

Questi dispositivi, oltre che definire meglio il profilo mandibolare, trovano indicazione anche per altre zone come:

  •  regione frontale e sopraciliare
  •  regione perioculare
  •  regione zigomatico/malare
  •  regione della guancia
  •  regione sottomentale
  •  collo
  •  décolleté
  •  interno braccia
  •  interno coscia
  •  faccia anteriore di coscia
  •  glutei


Il polidiossanone è un materiale caratterizzato da un lento riassorbimento (circa 180 gg), da lunga tenuta e soprattutto da ridotta colonizzazione batterica.
I fili di polidiossanone sono dei medical-device già utilizzati da tempo, efficacemente, sia in chirurgia generale che in chirurgia cardiovascolare, per ottenere un effetto stimolante sulla proliferazione del collagene e dare sostegno al tessuto. Si tratta di fili auto-ancoranti che sono utilizzati, tra l’altro, per definire il contorno del viso e perciò nominati anche Contour Thread Lift.
I microfili di polidiossanone hanno uno spessore compreso all’incirca tra 0.05 e 0,20 mm e vengono inseriti, in fase di lavorazione, in aghi molto sottili come quelli da insulina o poco più spessi. La lunghezza degli aghi e quindi dei fili varia in relazione alla zona da trattare: quelli per il corpo, a causa delle zone più ampie, saranno normalmente più lunghi di quelli del viso, dove la superficie cutanea è mediamente di minori dimensioni.

 

APPLICAZIONE

L’applicazione  non prevede anestesia, è in genere sufficiente trattare con ghiaccio la zona sottoposta alla terapia.
Il posizionamento degli aghi-guida, (e dei relativi fili), avviene mediante impianti che seguono le linee di tensione della cute e comunque formando una rete in grado di distendere il tessuto. 

I fili depositati nel derma assumono a causa del loro posizionamento nell’ago che li contiene una forma a V molto stretta; successivamente il filo, sottoposto alle tensioni del tessuto, tende ad aprirsi, come un ombrello, creando un arco di tensione responsabile di una modica distensione tissutale.

Si realizza una stimolazione del derma che viene assorbita dal tessuto ove il filo è immerso e quindi dalla matrice interposta fra le cellule e dalle cellule stesse; queste ultime percepiscono lo stiramento assimilandolo per mezzo di alcune strutture recettoriali, i CD-18, localizzati all’esterno delle cellule stesse. Il tessuto connettivo è ricco di fibroblasti che provvedono allo stato di salute della cute; queste cellule, sensibili all’azione dei fili cominciano, sollecitati dalla spinta meccanica, a produrre collagene e tutti i componenti responsabili del turgore cutaneo. Inoltre possono assumere potenzialità contrattili tali da esercitare modica trazione sui tessuti circostanti.

DURATA
Dopo circa 6/8 mesi, i fili si riassorbono completamente per azione idrolitica, in maniera del tutto naturale ed innocua ma la biostimolazione e l’effetto lifting durano ancora, poiché il supporto prodotto dai fili avrà generato una importante stimolazione endogena i cui benefici saranno visibili molto più a lungo.

Questo tipo di trattamento si può eseguire da 2 ad un massimo di 4 volte all’anno.

QUANTI FILI SERVONO?

Il numero di fili da utilizzare per singolo trattamento varia in base all’estensione della zona da trattare ed all’entità di meccano biostimolazione che si vuol determinare.