Bioristrutturazione

Con il termine bioristrutturazione intendiamo una riorganizzazione e riattivazione delle funzioni biologiche cellulari e vascolari della cute a fine estetico.

Le funzioni cutanee vengono attivate attraverso un miglioramento funzionale delle cellule dermiche che porta sostanzialmente ad una riorganizzazione strutturale dell’architettura cutanea con una conseguente normalizzazione degli strati più superficiali  superficiali .

Nel processo di bioristrutturazione cutanea concorrono cocktails formati da frammenti di acido nucleico (PDRN) , acido jaluronico non cross-linkato e/o cross-linkato e ad alto peso molecolare, biopolimeri di sintesi riassorbibili.

Le zone più indicate sono quelle delle mani, del collo, del decolletè e del viso, dell’addome, dell’interno braccia e dell’interno coscia.

Viene proposta per una cute non  più giovane con evidenti segni di cedimento strutturale e bisognosa di una “ristrutturazione”.

Inestetismi che si possono curare con la Bioristrutturazione

Aging – invecchiamento della pelle dovuto al tempo

Atonia – rilassamento e perdita di tono della pelle

Rughe

Come funziona?

La neoformazione dei componenti strutturali della matrice richiede la fisiologica stimolazione del fibroblasto in senso rigenerativo tramite fattori di crescita e normali componenti della matrice.

Questi agiscono su recettori cellulari specifici attivando la sintesi proteica e migliorando la neoformazione di collagene reticolare, elastina e acido jaluronico endogeno.
La normalizazione dello stato colloidale della matrice richiede il mantenimento del ph fisiologico al fine di scongiurare la trasformazione della soluzione matriciale dallo stato sol a quello gel e mantenere liberi gli scambi metabolici.

 

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