Cellulite

La cellulite NON è un normale accumulo di grasso

La Cellulite è da considerare una vera e propria malattia, infatti è un’alterazione dell’ipoderma con ipertrofia delle componenti connettive e adipose. 

In questa condizione, esiste una modificazione nell’equilibrio dei sistemi venoso e linfatico, che provocano perciò un rallentamento del flusso ematico e una stasi di liquidi negli spazi intercellulari (la cosiddetta ritenzione idrica).

Nelle zone interessate i liquidi sono presenti in abbondanza come conseguenza della malattia di base e potranno essere eliminati solo curando questa.

Ecco i trattamenti che danno una risposta concreta e reale per combattere la cellulite:

Mesoterapia
Mesoterapia omeopatica 
FotoDrenaggio Transdermico (FDT)
Cavitazione

I nostri risultati reali:

 

Gli stadi della cellulite

PRIMO STADIO O CELLULITE EDEMATOSA
La fase iniziale della cellulite è determinata da una stasi dei liquidi nel tessuto adiposo, soprattutto nei distretti corporei come: caviglie, polpacci, cosce e braccia. E’ caratterizzata dalla presenza di gonfiore (edema) dovuti al ristagno di liquidi nel tessuto e di accumulo di grasso e acqua nelle cellule.

Il derma è ancora tesa ed elastico ma si comincia ad avvertire un senso di pesantezza agli arti; se la cute viene compressa non rimangono “impronte”. E’ difficile riconoscerla ad occhio nudo.

SECONDO STADIO O CELLULITE FIBROSA
Il tessuto connettivo presente nell’ipoderma aumenta di volume, provocando un indurimento al tatto della parte e l’aspetto tipicamente a buccia d’arancia della cute. I noduli sono molto visibili stringendo tra le dita una plica cutanea.

A causa dell’insufficiente drenaggio delle scorie accumulate e dell’insufficiente ossigenazione dei tessuti, le cellule adipose rimangono imprigionate nei tessuti circostanti ed inizia il processo di fibrosi reattiva con formazione di fini nodulazioni che, se non contrastato, può evolvere verso lo stadio successivo in cui è facile la formazione di macronoduli.

La cute assume un colorito spento, si arrossa se compressa e assume il cosiddetto aspetto “a buccia d’arancia” se viene stretta fra le dita. Spesso sono presenti capillari dilatati, anche in forma ramificata. Sono tutti sintomi di cattiva ossigenazione, fragilità vasale.

TERZO STADIO O CELLULITE SCLEROTICA
Il tessuto interessato è duro, freddo e dolente. La superficie cutanea è irregolare a causa della sclerosi delle fibre che formano noduli rilevati e affossati.

Vi è sensibile rallentamento del flusso sanguigno e linfatico. I noduli adiposi risultano aumentati e dolenti al tatto. La fibrosi iniziale si è trasformata in vera e propria sclerosi tissutale che forma ciò che viene definito comunemente “pelle a materasso”. 

 

 

Nota: tutte le foto sono originali, non modificate graficamente, derivanti da prestazioni effettuate dal Dr. Gessati e pertanto di sua unica proprietà